“Benessere psicologico a scuola significa innanzitutto imparare a star bene in un posto in cui, di fatto, si è obbligati a stare”. È questo il pensiero della Preside Silvia Della Moretta dell’IC Giovanni XXIII a Cantello in Provincia di Varese, una piccola scuola di frontiera al confine con la Svizzera. Qui il concetto di benessere psicologico non può prescindere da quello di benessere pedagogico: la didattica è lo strumento a disposizione dei docenti per far sentire tutti e tutte accolti e partecipi.
Con questo obiettivo nasce il progetto territoriale SPES, acronimo di “Supporto Pedagogico per la Scuole” ma anche traduzione del latino “Speranza”, che coinvolge docenti e due pedagogisti con sportelli di consulenza pedagogica per gli insegnanti della Primaria, che possono così sviluppare lezioni e programmi diversificati per intercettare al meglio bisogni ed esigenze degli studenti. Sempre alla Primaria, la scuola propone attività progettuali di autonomia didattica: nell’Agorà appositamente allestita, bambini e bambine hanno modo di raccontarsi ed esprimersi prima della lezione. Ne nasce una didattica destrutturata, che parte dalle esigenze espresse dagli alunni e crea un gancio tra quello che provano e quello che viene loro insegnato. È una didattica libera e sperimentale, che ascolta le esigenze e si affianca ma non elimina quella tradizionale.
Questo progetto di autonomia didattica viene riproposto anche alla Secondaria attraverso il progetto “Scuola Mia”, in continuità con la Primaria; ma si amplia grazie all’ “Arcipelago Letterario”: ogni giorno, 30 minuti di lezione vengono dedicati alla lettura libera e individuale, che consente agli studenti e alle studentesse di godere di uno spazio di relax e silenzio che alimenta in modo libero la passione per la lettura. Anche il Caffè Letterario, con interventi di illustratori e professionisti, aiuta gli alunni ad appassionarsi alle materie insegnate in modalità multidisciplinare e alternativa.
Naturalmente, accanto a queste innovazioni pedagogiche che nascono con l’obiettivo di far sentire tutti e tutte accolti, la scuola promuove uno sportello psicologico permanente e occasioni di confronto con i genitori sui disagi e le paure dei più piccoli sin dall’Infanzia.È così che la scuola diventa non solo un luogo in cui si deve stare, ma uno spazio in cui imparare, gradualmente, a stare bene.
