Le spiagge in mano alla mafia
Oltre a sovrasfruttamento e inquinamento, i litorali italiani affrontano anche questo problema
Asia Vicentino | 5 giugno 2026

Le mafie lucrano sulle spiagge: ad Anzio e Nettuno i controlli antimafia sono assenti, a Scilla la cosca influenza le gare per le concessioni balneari, sul Gargano i lidi sono gestiti insieme da amministratori e criminali. 

Dalla Costa Viola a Terracina i luoghi cristallini per godersi le vacanze estive sono spesso controllati dalle organizzazioni criminali che ambiscono a concessioni balneari e gare per lotti di spiaggia. Le minacce ai concorrenti, i sanci dati nell'amministrazione comunale sono le mosse tipiche della costa: le spiagge si spera rimangano sempre agli stessi. In Italia regna una sorta di usucapione mafiosa del lungomare, nonostante la Direttiva Bolkestein, che dal 2006 impone procedure selettive, trasparenti e non discriminatorie per le concessioni balneari. 

Le penetrazioni mafiose riguardano la gestione degli stabilimenti ottenuti tramite gare pubbliche, quindi date in concessione dal Comune. Si tratta di attività che prevedono, molto spesso, costi bassi per il pagamento del canone d'affitto e per la manodopera, e così buoni introiti. Le mafie agiscono con una sorta di logica spartitoria tra i vari soggetti limitrofi a sé stesse. A Scilla, la pubblicazione del bando per assegnare porzioni di spiaggia da adibire a lido, chi ambisce alla gestione di ombrelloni e sdraio non esita a rivolgersi al boss reggente della cosca di Scilla, subito operativo con minacce ai concorrenti ed estorsioni di informazioni riservate sul bando in preparazione. 

Ma non solo gli stabilimenti: spesso i comuni che si affacciano sul mare vedono tutti i loro servizi in mano ai gruppi criminali. L'assenza di controlli e revoche fomenta queste dinamiche: ad Anzio, località con 43 stabilimenti balneari, il Comune non ha mai chiesto la certificazione antimafia alle imprese che hanno le concessioni. Gli elementi di collegamento tra queste attività economico-imprenditoriali e i soggetti contigui alla criminalità organizzata sono emersi in più verifiche, ma il Comune non si disturbò nel portare avanti i giusti controlli.