La sfida dei mestieri per rimanere al passo con l’AI
Tra le preoccupazioni legate all’intelligenza artificiale una delle più diffuse è quella che riguarda la scomparsa di determinati mestieri che potrebbero essere sostituiti dell’AI. Ma siamo davvero sicuri che l’intelligenza artificiale possa sostituire il lavoro umano?
Lorenzo Ferraro | 13 March 2024

L’IA è uno dei temi più discussi dell’ultimo periodo. Questa nuova intelligenza artificiale che continua a migliorare a velocità incredibile sta facendo molto discutere. C’è chi pensa che sia un male e che questa possa portare a molti problemi nel futuro; c’è chi invece pensa che sia un bene, ma solo se utilizzata con i giusti mezzi; e infine c’è chi pensa che migliorerà il mondo e che porterà anche a nuove scoperte scientifiche, salvando numerose vite e migliorandone altrettante. Le visioni sono quindi tante e molto differenti, ma oggi analizziamo cosa potrebbe accadere nel futuro riguardo il mondo del lavoro.

L'AI ruberà il lavoro agli umani? 

L’IA è uno strumento per l’umanità molto forte ed efficiente. Se il suo sviluppo continuerà a questo ritmo anche nei prossimi anni, non ci vorrà molto prima che i lavori più monotoni e semplici vengano sostituiti da un’intelligenza artificiale in grado di automatizzare il tutto con la massima efficienza. Ma l’IA ruberà pian piano tutti i posti di lavoro agli umani? No, nessuna intelligenza artificiale potrà mai sostituire il lavoro umano a pieno, ma al contrario la domanda di lavoro aumenterà e i lavori persi saranno sostituiti da altri lavori riguardanti proprio l’intelligenza artificiale.

La situazione attuale in Italia 

In generale in Italia si è visto un aumento nella richiesta di lavoro nelle professioni ad alta qualifica, e questo continuerà anche nel futuro. Sono ben 9 i settori dove questa domanda è in aumento, e ciò dovrebbe durare almeno fino al 2030, con lavori legati non solo all’informatica e alle telecomunicazioni, ma anche alla formazione e all’orientamento. Inoltre sono state analizzate anche diverse aziende e le azioni da loro effettuate nel 2022: si è visto che circa il 39% di queste ha assunto ingegneri del software, e che il 35% di loro ha assunto invece ingegneri dei dati. Sono dati interessanti, che ci fanno capire come in realtà l’IA non stiaveramente mettendo in pericolo il mondo del lavoro, ma che anzi questo continuerà a svilupparsi tranquillamente. 

Questo però non accade solo in Italia: nei Paesi Bassi, ad esempio, una catena di supermercati (Picnic) ha deciso di automatizzare alcune vendite online proprio con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Ciò permette loro non solo di essere più efficaci, ma anche di essere più sostenibili verso l’ambiente, arrivando ad effettuare anche parte delle consegne online con veicoli totalmente elettrici.

I lavori più quotati e quelli più a rischio 

Analizzando invece i lavori più in crescita e quelli più in declino, si vede come l’IA stia spostando il mondo del lavoro verso una mentalità più informatica. In questo ambito, i lavori che più ne gioveranno sono: gli specialisti dell’IA, gli specialisti in sostenibilità e gli analisti di business intelligence. Il lavoro che può sembrare un po’ più “inusuale” tra quelli citati è quello degli specialisti della sostenibilità; in realtà, questo è un ruolo che sta pian piano diventando sempre più importante. È una figura che aiuta le aziende a spostarsi in un’ottica più sostenibile, appunto, facendo prendere loro delle decisioni che non vadano ad attaccare l’ambiente. Invece, parlando dei lavori più in declino, tra i primi troviamo gli addetti agli sportelli bancari, gli impiegati delle poste e i cassieri e bancari. Tutti lavori che sono accomunati da una cosa: tutti sono facilmente sostituibili da futuri robot e dall’IA. Probabilmente, che noi lo vogliamo o meno, questi lavori più semplici verranno eliminati in favore di altri che invece saranno legati appunto alla robotica o all’IA.

Abbiamo quindi visto come l’IA non sembri stia rubando veramente il lavoro agli umani: toglierà comunque molti posti di lavoro ma ne nasceranno sempre di nuovi che serviranno a gestirla e a migliorarla. In realtà questo nella storia è successo spesso: il mondo del lavoro è tutt’altro che statico, anzi, questo si evolve e cambia in modo velocissimo. Già 20 anni fa parlare di IA era un qualcosa di inimmaginabile, mentre oggi è diventato un fenomeno importantissimo, pronto a cambiare per sempre la nostra società. 

Ovviamente non possiamo prevedere il futuro, e solo il tempo ci dirà cosa accadrà alla nostra società col passare degli anni, ma possiamo comunque essere sicuri che la domanda di lavoro non diminuirà. Per noi umani ci saranno sempre nuovi lavori da svolgere che un IA o un robot non possono fare, e se magari un giorno ci riusciranno, ne nasceranno comunque di nuovi.