L'Ucraina vincerà grazie alla voce della cultura
Il messaggio di Zelensky a Sanremo: «Sono sicuro che un giorno ascolteremo tutti insieme la nostra canzone di vittoria!»
Caterina Marziale | 15 febbraio 2023

Nella finale della 73ª edizione del Festival di Sanremo, il noto conduttore Amadeus ha letto la lettera del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in cui sono stati affermati la forza dei valori della cultura, della libertà e della democrazia, indispensabili anche per la vittoria nella guerra contro la Russia. L’opportunità o meno di portare la voce del popolo ucraino attraverso il proprio Presidente all’interno di una manifestazione musicale ha animato il dibattitto italiano, suscitando polemiche. Non solo molti cittadini italiani non hanno ritenuto adeguato l’introduzione del tema della guerra in un contesto assai distante, ma sono anche nate diverse reazioni politiche per la possibile presenza di un video del presidente ucraino.  È stata infatti  proprio la capitale Kiev a chiedere di leggere un testo al posto di proiettare un videomessaggio. Ma nonostante ciò le critiche non si sono placate. «Se avrò dieci minuti di tempo per vedere il Festival di Sanremo, vedrò le canzoni, non Zelensky». Queste le parole del ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini. Come lui contrariato è anche il leader di Azione Carlo Calenda: «Ci sono pochi dubbi sulla nostra linea di sostegno all’Ucraina. Ritengo tuttavia un errore combinare un evento musicale con il messaggio del Presidente di un paese in guerra».  Si è unita al dibattito anche la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, con il suo commento sarcastico: «Peccato, Zelensky avrebbe anche potuto vincere questo concorso con un rap».

IL NUOVO SPIRITO A SANREMO

Tuttavia, la direzione artistica affidata ad Amadeus ha innovato profondamente lo spirito del Festival, unendo tematiche di grande attualità ad uno spirito musicale che unisce cantanti più tradizionali a giovani emergenti. L’audience ha premiato le scelte di Amadeus con uno share altissimo e, soprattutto, con un Festival che ha attirato una platea mista, composta anche da tantissimi ragazzi. Forse è stata questa la novità e la conquista più importante del conduttore. In quest’ottica allora ben si colloca la possibilità di dar voce al popolo ucraino, non solo tramite le parole di Volodymyr Zelensky.

CON  TANANAI PARLA LA MUSICA

«Centinaia di canzoni sono già state scritte su questo, e ne ascolterete una oggi».

Un concorrente infatti ha deciso di portare al festival una canzone che raccontasse la storia di Olga e Maxim, due ragazzi ucraini costretti a separarsi a causa della guerra.  Prima ancora dell’atteso messaggio del Presidente, è stato proprio Tananai, uno dei cantanti più conosciuti e amati dai giovani, a parlare di Ucraina. Dopo la sua esibizione, ha omaggiato i protagonisti di Tango, il brano con cui è in gara. Il racconto di due ragazzi ucraini è arrivato al pubblico in maniera ancora più esplicita dopo che l’artista ha pronunciato i loro nomi ringraziandoli da uno dei palchi più importanti d’Italia. Ma questa bellissima canzone è riuscita comunque a  suscitare piccole polemiche, riportando l’attenzione sul mancato videomessaggio del presidente Zelensky. «Al presidente ucraino Zelensky non è stato permesso parlare al festival musicale di Sanremo in Italia, ma c'è stato un potente promemoria della guerra russa contro l'Ucraina nella canzone 'Tango', cantata da Tananai. Una bella storia di amore, separazione e sofferenza». Questo il post su Twitter della giornalista ucraina Olga Tokariuk. È quindi con Tananai e il suo messaggio d’amore che i giovani si uniscono alla musica e alla pace!

LETTERA INTEGRALE DEL PRESIDENTE

Dunque ora possiamo leggere le parole del presidente ucraino e capire a fondo il suo messaggio.

Cari partecipanti, organizzatori e ospiti del festival!

Per più di sette decenni, il festival di Sanremo si sente in tutto il mondo. Si sente la sua voce, la sua bellezza, la sua magia, la sua vittoria. Ogni anno sulle rive del Mar Ligure vince la canzone. Vincono la cultura e l'arte. La Musica vince! E questa è una delle migliori creazioni della civiltà umana. Sfortunatamente, per tutto il tempo della sua esistenza, l'umanità crea non solo cose belle. E purtroppo oggi nel mio paese si sentono spari ed esplosioni. Ma l'Ucraina sicuramente vincerà questa guerra. Vincerà insieme al mondo libero. Vincerà grazie alla voce della libertà, della democrazia e, certamente, della cultura. Ringrazio il popolo italiano e i suoi leader che insieme all’Ucraina avvicinate questa vittoria. Auguro successo a tutti i finalisti e dal profondo del mio cuore voglio invitare i vincitori di quest’anno a Kyiv, in Ucraina, nel Giorno della Vittoria. Nel Giorno della nostra Vittoria! Questa Vittoria oggi viene creata e ottenuta in condizioni estremamente difficili. Grazie ai nostri difensori! Grazie a loro coraggio, indomabilità, invincibilità. Centinaia di canzoni sono già state scritte su questo, e ne ascolterete una oggi. E sono sicuro che un giorno ascolteremo tutti insieme la nostra canzone di vittoria!

Cordiali saluti,
Presidente dell'Ucraina
Volodymyr Zelensky