Bad News, il gioco contro la disinformazione che spopola tra i giovani
Fake news: imparare a riconoscerle mettendosi nei panni di chi le crea
Greta Borgonovo | 10 January 2022

Ogni giorno, tra tweet, post di Instagram e siti di notizie poco affidabili, si rischia di imbattersi nelle cosiddette fake news. Si tratta di notizie interamente o parzialmente false, rese pubbliche con il deliberato intento di disinformare e creare scandalo. Nonostante siano un fenomeno ormai conosciuto, individuarle non è sempre facile: dietro a una bufala si nasconde spesso un lavoro meticoloso, volto a manipolare i lettori per catturarne l’attenzione. Per questo, il gioco online gratuito Bad News propone un approccio originale quanto efficace per imparare a riconoscere le fake news: mettersi nei panni di chi le crea.

Rilasciato il 19 febbraio 2018, Bad News è stato prodotto dalla piattaforma media olandese "DROG" in collaborazione con gli scienziati dell’Università di Cambridge. Al momento non esiste una versione italiana, ma il gioco è disponibile in molte altre lingue, tra cui l’inglese. Bad News è stato descritto dai media come un “vaccino contro le fake news”. Il suo scopo è infatti “immunizzare” il pubblico dalla disinformazione lasciando prendere al giocatore il ruolo di un produttore di fake news. Partendo dalla pubblicazione di alcuni tweet, il giocatore arriva a creare un sito di notizie. Deve però fare attenzione a due fattori, il numero dei “followers” e la “credibilità”: perde chi dice ovvie bugie o delude i propri seguaci. L’obiettivo è collezionare sei badge corrispondenti agli obiettivi raggiunti, ad esempio “screditare”, “trollare” o “teorie della cospirazione”.

Il gioco è costruito in maniera accurata e permette di comprendere a fondo i meccanismi utilizzati nella creazione delle fake news.  Ad esempio, i titoli e i colori svolgono un ruolo fondamentale: le lettere maiuscole catturano maggiormente l’attenzione, così come i colori sgargianti. Importante è anche usare parole ad effetto, capaci di colpire il lettore. Inoltre, il gioco insegna che i creatori di fake news prediligono contenuti emozionali piuttosto che seri. Per ottenere maggiore consenso, cercano di suscitare emozioni nel ricevente, puntando in particolare su rabbia e paura. Il contenuto, insomma, non importa davvero: è l’uso del linguaggio emozionale che fa aumentare i followers. Attenzione anche a likes e commenti: spesso si tratta di bot, creati appositamente per aumentare la popolarità della pagina. Giocando attentamente, noterete questi e tanti altri dettagli che vi aiuteranno a capire i meccanismi di manipolazione sfruttati dai produttori di fake news. Al termine del gioco, vi invitiamo ad aprire Twitter o Instagram: vi accorgerete di come queste tecniche vengano utilizzate da moltissimi account.