"The Dark Side Of The Moon" compie 49 anni e conquista ancora i giovani
The Dark Side of the Moon è il vinile più venduto in Italia, i giovani riscoprono la musica dello scorso secolo
Giulia Metalli | 10 March 2022

"The Dark Side of the Moon", l'immortale album dei Pink Floyd usciva ormai quarantanove anni fa, il il 10 Marzo del 1973, eppure ancora oggi è il vinile più venduto in Italia negli ultimi cinque anni. Non importa se questo nome non vi dica nulla, se non sappiate neppure chi siano i Pink Floyd, è certo che, almeno una volta nella vita, vi sia capitato di vedere la famosissima copertina dell'album, forse una delle più semplici della band britannica ma certamente la più iconica. Sullo sfondo nero di una notte senza Luna, il suo lato oscuro appunto, troviamo la scomposizione dei colori: dalla luce bianca che entra in un prisma ne esce l'arcobaleno. Un simbolo tra i più tatuati, riprodotti e riproposti tra i giovani quasi quanto tra gli adulti, perchè nonostante sia passato quasi mezzo secolo dell'uscita dell'album e la "Generazione Z" non li abbia vissuti nel pieno della loro straordinaria carriera, i Pink Floyd si confermano, ancora oggi, una delle band più ascoltate.  

The Dark Side Of The Moon

L 'album rappresenta il culmine delle sperimentazioni che hanno reso celebre la band, ma va in controtendenza rispetto ai precedenti, riducendo le lunghe parti strumentali, marchio di fabbrica del gruppo. I testi di Roger Waters diventano in questo modo i veri protagonisti, portando a galla riflessioni filosofiche sugli aspetti della vita che sfuggono al razionale controllo umano, finendo per costituirne il "lato oscuro" a cui si fa riferimento nel titolo. I temi affrontati spaziano dal il conflitto interiore al rapporto con il denaro, dallo scorrere del tempo alla morte fino all'alienazione mentale, quest'ultimo tema molto sentito anche per via del crollo psichico di Syd Barrett, membro fondatore e principale paroliere del gruppo fino alla sua uscita nel 1968. Certo è che le tendenze positive di vendita dell'album dimostrano come questi argomenti, così intimi e universali allo stesso tempo, siano ancora vicini a noi e come attraverso la musica si possa creare un filo conduttore tra il passato, il presente e probabilmente anche il futuro, unendo società profondamente diverse sotto la bandiera degli stessi conflitti e le stesse grandi questioni esitenziali, che appaiono quasi irrisolvibili. "The Dark Side of the Moon" fu un successo immediato, mantenne il primo posto della classifica statunitense Top LPs & Tapes per una settimana e vi rimase per altre 741 dal 1973 al 1988. Oltre al suo successo commerciale, l'album è considerato, tanto dai critici quanto dai semplici appassionati, uno dei migliori di tutti i tempi.

L'impatto sulle nuove generazioni

Ormai è un dato di fatto: i Pink Floyd parlano a tutti e anche i più giovani li ascoltano. Se può aver certamente influito un' "educazione musicale" guidata dai genitori, c'è da dire che la tendenza nostalgica e la riscoperta di mode del secolo scorso, che comprendono inevitabilmente anche la musica, è iniziata con la pandemia: durante il lockdown gli appassionati di musica si sono spostati in massa verso brani legati al passato grazie a playlist condivise su Spotify ma anche e soprattutto grazie a TikTok e i canali streaming e social di ogni genere. Le vecchie passioni abbandonate, magari messe in secondo piano rispetto alla quotidianità, si sono imposte sul "palco" della condivisione sul web durante i mesi del lockdown e spesso si sono trasfomate in veri e propri trend, permettendo a giovani e giovanissimi di avvicinarsi ed esplorare mondi di cui prima avevano solo sentito parlare.  E così brani anni '70 ,'80 e '90 sono divenuti popolari anche nella nuova generazione. I dati italiani della ricerca Engaging with music di Ifpi (International Federation of the Phonographic Industry), mostrano che questi brani musicali dello scorso secolo sono ascoltati dal 28% e 23% dei ragazzi tra i 16 e i 24 anni. Le occasioni per riscoprire la musica del passato sono cresciute notevolmente grazie alle opportunità offerte dal web e sicuramente anche le cover proposte dai cantanti più in voga del momento hanno incrementato il fenomeno. Un recente esempio è la hit  Beggin', rilanciata dai Måneskin a livello globale, che ha fatto crescere gli ascolti anche del brano originale del 1967 e della cover del 2007 dei Madcon. Anche se i Pink Floyd non hanno certo bisogno di presentazioni, non si può negare dunque che la cover di "Wish you where here", proposta da Miley Cyrus al Saturday Night Live durante la quarantena del 2020, non abbia influito sul ritorno in voga della band tra gli adolescenti, che probabilmente hanno ascoltato il brano per la prima volta durante quell'esibizione. Successi evergreen sono poi tornati in classifica anche grazie a colonne sonore di film e serie tv. Lo studio di New Musical Express per la New York University, ha reso noto che la musica pubblicata nel periodo che va dagli anni ’60 ai ’90 è più conosciuta tra i giovani rispetto a quella successiva. Ad un campione di 630 ragazzi nati tutti dopo il 2000 è stato richiesto di riconoscere una serie di brani selezionati a caso tra i numeri uno di Billboard degli ultimi 76 anni, per vedere quanto popolari essi fossero tra le nuove generazioni. Il risultato è chiaro: i giovani d’oggi conoscono di più la musica pubblicata prima che nascessero rispetto a quella che li ha accompagnati nel corso della vita. 

I Pink Floyd oggi.

I Pink Floyd si sono separati anni fa, precisamente nel 1995 con l'addio di Roger Waters, ma come abbiamo visto questo  non significa che la loro eredità sia relegata al passato. Ma non è solo grazie al pubblico, ai social, alla fortuna o alla pandemia che i Pink Floyd sono tornati alla ribalta e conquistano ogni giorno migliaia di persone, il loro duraturo successo è dovuto all'universalità della loro musica, all'immortalità del loro sound ma anche alla voglia di mantenere un contatto con il loro pubblico. I Pink Floyd hanno una nuova playlist che viene regolarmente aggiornata e che può essere trovata sia su YouTube che su Spotify. Il progetto include principalmente tagli di album e singoli, ma anche brani rari e inediti, ed è imperdibile tanto per i nuovi fan quanto per quelli di lunga data.