Il rap italiano ha attraversato diverse stagioni, trasformandosi da fenomeno di nicchia a linguaggio dominante della scena musicale nazionale. Dalle posse degli anni ’90 fino alla trap e alle contaminazioni più recenti, ogni fase ha avuto i suoi inni. Ecco la nostra top 10 delle canzoni che hanno fatto la storia del genere, brani che hanno lasciato un segno profondo e contribuito a ridefinire suoni, stile e immaginario.
Si parte dagli anni d’oro con Articolo 31 e la loro “Ohi Maria”, un pezzo che ha portato il rap nelle case di tutti con un linguaggio diretto e ironico. Il duo milanese ha avuto il merito di rendere popolare l’hip hop in Italia, mescolando sonorità accattivanti e racconti urbani accessibili a un pubblico sempre più ampio.
Con “Quello che ben pensano”, Frankie hi-nrg mc ha firmato uno dei manifesti più incisivi del rap impegnato italiano. Un brano tagliente, ancora attuale, capace di fotografare ipocrisie sociali e contraddizioni culturali con un testo lucido e potente.
Il cambio di passo arriva con “Applausi per Fibra” di Fabri Fibra, una traccia che segna uno spartiacque nei Duemila. Cruda, provocatoria e autobiografica, ha ridefinito l’immagine del rapper italiano, rompendo schemi e portando il genere verso una nuova maturità commerciale.
“Badabum Cha Cha” di Marracash rappresenta l’affermazione di una scrittura più introspettiva e tecnica. Marracash unisce consapevolezza, flow e identità artistica, diventando uno dei punti di riferimento della scena.
Con “Attica”, Noyz Narcos incarna l’anima più oscura e underground del rap italiano. Atmosfere cupe, liriche dure e un’immagine senza compromessi hanno contribuito a consolidare una fanbase fedele e a influenzare intere generazioni.
“Il cielo nella stanza” di Salmo è invece l’esempio perfetto di contaminazione tra rap, rock ed elettronica. Salmo rompe le barriere di genere, dimostrando come l’hip hop possa dialogare con mondi sonori diversi senza perdere identità.
Con “Bimbi”, il collettivo formato da Charlie Charles, Izi, Rkomi, Sfera Ebbasta, Tedua e Ghali racconta la nascita della nuova scena trap italiana. Il brano è diventato un simbolo generazionale, segnando il passaggio definitivo verso sonorità più internazionali e un’estetica rinnovata.
“Cono Gelato” della Dark Polo Gang rappresenta invece la dimensione più irriverente e sopra le righe della trap. Un pezzo che ha fatto discutere ma che ha contribuito a sdoganare un linguaggio nuovo, tra provocazione e leggerezza.
Con “Tesla”, Capo Plaza incarna l’ascesa rapidissima dei giovani talenti cresciuti nell’era dello streaming. Il brano è diventato un successo immediato, confermando l’impatto della trap sulle classifiche italiane.
Infine, “Morto Mai” di Lazza sintetizza tecnica, energia e visione contemporanea. Lazza unisce formazione musicale e attitudine rap, dimostrando come il genere continui a evolversi mantenendo alta la qualità artistica.
Dieci brani, dieci momenti chiave che raccontano l’evoluzione del rap italiano: dalle rime di denuncia sociale alle sonorità trap, passando per sperimentazioni e rivoluzioni stilistiche. Un percorso che non si è mai fermato e che continua a scrivere nuove pagine di storia.
