Floppa il Liceo del Made in Italy: registrate solo 375 iscrizioni
Solo lo 0,08% degli studenti ha effettuato l'iscrizione al nuovo Liceo del Made in Italy voluto dal governo Meloni
Tommaso Di Pierro | 13 February 2024

Numeri bassi, anzi bassissimi per il neonato Liceo del Made in Italy. Si sono chiuse il 10 febbraio le iscrizioni alle scuole superiori per l'anno scolastico 2024/2025 e, come riportato da L'Espresso, sono solo 375 gli studenti in tutta Italia che hanno deciso di iscriversi al nuovo indirizzo di studi fortemente voluto dal governo Meloni, ovvero lo 0,08% di tutti quelli che si sono iscritti alle superiori. D'altronde solo il 20% dei licei delle scienze umane con opzione economico-sociale aveva fatto domanda di adesione, ovvero una scuola su cinque, per un totale di 92 scuole in tutto il paese, con una media di 4 iscritti per ogni scuola

Un flop annunciato

Il flop non sorprende, considerati i contorni poco chiari del nuovo percorso - il programma completo non ancora stabilito, con un piano di studi provvisorio relativo solo ai primi due anni di studi sicruamente non aiuta - e la completa assenza di risorse a disposizione, dato che il governo non ha stanziato fondi specifici. Risultato deludente dunque, ma che comunque non scoraggia il ministro delle imprese del made in Italy Adolfo Urso, che così commenta: "Si tratta di un percorso scolastico innovativo e strettamente orientato al mondo produttivo che nel prossimo "anno pilota", potrà ulteriormente migliorare". 

Come sono andate le altre iscrizioni?

A trionfare con il maggior numero di iscrizioni sono, come al solito, i licei, con lo Scientifico in testa con oltre il 25% delle preferenze, il Classico stabile attorno al 5%le scienze umane che sfiorano l'11%, considerate, anche nella versione socio-economico. In crescita le iscrizioni a istituti Tecnici e Professionali, con percentuali del 31,66%per gli istituti tecnici e il 12,72% per i professionali. Fra i tecnici le maggiori iscrizioni sono nel settore economico, in quello Amministrazione, Finanza e Marketing e in quello tecnologico. Nei professionali la preferenza va all'alberghiero. Infine altro risultato deludente che riguarda l’altro progetto del governo, ovvero i nuovi istituti sperimentali tecnici e professionali con il percorso breve 4+2, che hanno ottenuto appena 1.669 iscrizioni nei 172 istituti che hanno deciso di aderire alla sperimentazione, per una media di 9 studenti e studentesse per ogni scuola.

Secondo il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara: "La filiera del 4+2 ha registrato un interesse significativo da parte delle famiglie, è un risultato importante e non scontato. Gli studenti da settembre potranno contare su un percorso e dei programmi fortemente innovativi e una maggiore sinergia con il mondo produttivo. Il Made in Italy è la nuova offerta formativa messa in campo dai licei che avevano già attivo l’indirizzo Scienze Umane – opzione Economico-sociale, pensata per una formazione tesa a valorizzare le eccellenze italiane riconosciute a livello internazionale. Una opzione che dal prossimo anno potrà rafforzarsi nell’alveo dei licei più tradizionali".