Interventi Assistiti con gli Animali: arrivano gli asinelli al Polo Inclusivo di Aracne
L'intervista a Linda Cervelli, Giorgia Cinti e Chiara Milano
Alessandra Testori | 5 giugno 2026

Nel cortile del Polo Inclusivo Sperimentale di Aracne, lo scorso 23 maggio sono spuntate due paia di lunghe orecchie a punta: erano quelle di Merlino e Ivo, i due asinelli di Associazione Culturale Raglio Ranch che hanno accompagnato i ragazzi e le ragazze del Municipio III in un percorso alla scoperta della pazienza e della fiducia. Ce lo raccontano Giorgia Cinti di Idea Prisma 82, Linda Cervelli di Cooperativa Il Brutto Anatroccolo e Chiara Milano di Pet Therapy Monterotondo.

Come hanno reagito i ragazzi al primo incontro con gli asinelli?

Giorgia e Linda. Tra i ragazzi c’era molta cautela, quasi sospetto, ma anche tanta curiosità. Con il passare del tempo, grazie all’accoglienza dei ragazzi dell’A.C. Raglio Ranch, i ragazzi si sono sciolti esprimendo il loro entusiasmo, diventato poi interesse attivo nei confronti degli asinelli.

Cosa succede nei primi minuti di incontro tra un ragazzo e un asino? Perché proprio questo animale si rivela così efficace?

Chiara. Stupore, simpatia ed epimelesi, cioè desiderio di contatto e accudimento: sono queste le prime reazioni che osserviamo nei ragazzi. L’asino colpisce subito per le sue caratteristiche fisiche: le lunghe orecchie, gli occhi grandi, lo sguardo dolce. Poi conquista con la sua capacità di “stare”: la postura stabile, i movimenti lenti, la scarsa irruenza favoriscono un avvicinamento spontaneo e fiducioso.

È un animale semplice, paziente e disponibile, capace di trasmettere accoglienza e sicurezza. Inoltre tollera manipolazioni maldestre, offrendo a tutti la possibilità di sperimentarsi nella dimensione della cura, ad esempio con le attività di grooming. E poi l’asino insegna che, a dispetto delle proprie fragilità, si può essere resilienti, tenaci, amorevoli e amati.


In un contesto educativo come quello del Municipio III, quanto è importante proporre esperienze fuori dall’ordinario come questa?

Giorgia e Linda. Credo che in ogni contesto educativo sia importante, anzi, necessario proporre esperienze come questa. L’interazione con gli animali rappresenta uno strumento educativo e relazionale molto utile, favorendo il benessere emotivo e il senso di autostima, e promuovendo lo sviluppo di empatia, comunicazione e capacità relazionali, soprattutto nei giovani che vivono difficoltà emotive o interpersonali.


Entrando più nello specifico: cosa sono gli interventi assistiti con gli animali (IAA) e quali obiettivi hanno in contesti educativi e sociali?

Chiara. Gli IAA sono percorsi che utilizzano la relazione con gli animali per sostenere benessere, apprendimento e socialità. Possono avere valenza educativa e ludica, ma anche terapeutica e riabilitativa, offrendo sostegno in caso di fragilità. L’incontro con un individuo di un’altra specie, infatti, favorisce una comunicazione inedita, un’intimità e un contatto in molti casi difficile da raggiungere con le altre persone.


Durante l’attività si è lavorato molto su fiducia e gestione delle emozioni. Quanto è centrale questo tipo di apprendimento nel percorso con i ragazzi?

Linda. Questo aspetto rappresenta la base per creare relazioni positive con se stessi e con gli altri: i ragazzi hanno avuto la possibilità di imparare a riconoscere le proprie emozioni, a controllare ansia e insicurezze e ad affrontare le situazioni con maggiore calma e consapevolezza.

Giorgia. Hanno anche sperimentato il senso di responsabilità e autonomia nella scelta della spazzola per il grooming, oltre ad aver esercitato la capacità di gestione dell’impazienza e il rispetto dei ritmi altrui nell’attesa del proprio turno per la passeggiata.

Se doveste riassumere questa esperienza in una parola, quale scegliereste?

Giorgia. “Fiducia” perché, nonostante la diffidenza iniziale, i ragazzi sono riusciti a fidarsi degli educatori e degli asinelli.

Linda. “Connessione”. Nei ragazzi è nato un legame autentico: con l’animale, con se stessi e con gli altri. È stata un’esperienza che ha unito emozioni, fiducia e relazione in modo semplice ma molto profondo.