Weekly Playlist: Unreleased and social rap
Redazione | 16 novembre 2023

Bentornati al nostro solito appuntamento settimanale con la rubrica Weekly Playlist; oggi iniziamo il nostro viaggio dall’ultima uscita di Gunna, passando per Calboy e Blanco, per arrivare ad una chicca finale che non vi anticipo…

“BACHELOR”: DA SEMPLICE SPOILER AL “RELEASED RADAR” DI SPOTIFY

Il primo artista che tratteremo oggi è Gunna, uno tra i più conosciuti nel panorama mondiale; grazie ai suoi grandissimi successi negli ultimi anni, come il suo album “DS4EVER” uscito nel 2022 o “a Gift & a Curse” risalente a giugno 2023, oltre all’immancabile “Drip Too Hard” all’interno dell’album “Drip Harder” del 2018 che risulta il brano con più streaming su Spotify dell’artista, è riuscito a scalare le classifiche mondiali incrementando sia i suoi guadagni che le sue capacità, riuscendo a portare sempre progetti inerenti alle varie mode musicali correnti.

Il rapper classe ’93, originario dello stato della Georgia, purtroppo, non ha sempre fatto parlare di sé in maniera positiva: ci sono state infatti anche vicende legali che ha dovuto affrontare durante la sua carriera pluriennale; all’inizio del maggio 2022 Gunna, Young Thug ed altri 20 membri del loro collettivo “YSL” (Young Stoner Life) sotto accusa RICO (Racketeer Influenced and Corrupt Organization) si sono dovuti presentare a processo per difendersi da molte accuse mosse da poliziotti infiltrati o da gestori esterni di alcune pratiche sospette avvenute negli anni; dopo meno di un anno le accuse sono cadute per merito del co-fondatore della YSL che ha iniziato ad accusare solo ed esclusivamente il suo collega, Young Thug, facendolo condannare agli arresti e facendo cadere tutte le accuse a suo carico.





Dopo questa vicenda le collaborazioni tra i due vengono interrotte ed i rapporti di amicizia si rompono definitivamente, tanto che Thug, durante il periodo passato in carcere, fa uscire l’album “BUSINESS IS BUSINESS”, all’interno del quale dissa esplicitamente Gunna definendolo “rat” e “snitch” (ratto e spia in italiano) e usando come nome dell’album il titolo di una canzone molto rinomata dell’artista georgiano all’interno dell’album già citato “Drip Harder” chiamata proprio “Business Is Business” richiamando proprio l’unico interesse del rapper: i soldi.

Oltre a queste situazioni extra musicali, nell’ultimo periodo anche Gunna ha pubblicato l’album “a Gift & a Curse” tramite il quale ha riscontrato un grande successo, riuscendo a ritornare in cima alle classifiche mondiali.

Da qualche mese a questa parte, in molte playlist di SoundCloud, sono stati pubblicati degli estratti di canzoni ancora non pubblicate, in particolare di Gunna, ovviamente a sua insaputa; questo avvenimento ha talmente preso alla sprovvista l’artista che il 3 novembre decide di pubblicare uno dei suoi pezzi, a mio parere più belli ed interessanti degli ultimi anni: “Bachelor” in collaborazione con Turbo, il suo producer di fiducia, con il quale lavora ormai da anni.





Il pezzo è a dir poco incredibile: basi pazzesche a cura del suddetto Turbo, che apre il brano con un sample di una voce femminile accompagnata da un pianoforte per poi attaccare con i classici 808 in stile Gunna sia nella prima che nella seconda strofa. All’interno del brano l’artista sembra parlare di un suo allontanamento da una ragazza in particolare anche se, leggendo tra le righe, è molto probabile che si stia riferendo proprio alla mancanza del suo compagno più fidato che però, proprio come dice nel testo:”i can’t be calling your phone everyday fuck is you thinkin’ ‘bout?” o anche nella prima barra della canzone (il sample): “do you ever think about me ?”.

Infine possiamo dire che questo singolo entra di diritto nella lista dei progetti migliori degli ultimi mesi, secondo solamente a dischi come “For All The Dogs”, “Utopia” o allo stesso “a Gift & a Curse” sempre di Gunna.

 

 

CALBOY: MELODIA E TRAP COME MOTIVO DI VITA

Il rapper in questione (Calvin Lashwn Woods, in arte “Calboy”) si era reso noto in passato per molte uscite che sono poi andate virali come “Envy Me”, all’interno dell’EP “Wildboy” uscito nel 2019 con collaborazioni con artisti di alto calibro come Lil Wayne, Young Thug e Meek Mill.

Un altro aspetto a renderlo noto alla stampa è stato il legame di parentela che lo legava a King Von (famoso rapper di Atlanta, appartenente alla gang di O’Block, che sfortunatamente morì il 6 novembre 2020 a causa di una sparatoria fuori da un locale sempre nella città di Atlanta); della loro vicinanza si sa ben poco, al contrario di quella con Lil Durk, caratterizzata da vicende vendicative di questo dopo la morte di Von.





Di Calboy invece sappiamo che non è mai stato coinvolto in vicende di stampo criminale ma, al contrario, conosciamo molto bene la sua carriera musicale che va avanti ininterrottamente dal 2017, quando esordì con il singolo “The Chosen One” ed in seguito dal suo primo album in studio “Anxiety”:  un progetto puramente personale, senza featuring, nel quale Calvin fece capire fin da subito le sue potenzialità (tra i pezzi di questo disco dobbiamo citare assolutamente “Miss Me”, emblema dello stile di Calboy).

Mentre la maggior parte dei suoi progetti sono stati caratterizzati da feat importanti, la sua ultima uscita, “UNCHAINED” ha delle similitudini con “Anxiety”, ed una di queste è proprio l’assenza quasi totale di collaborazioni (oltre a quella con Feb Larro in “Underhead”); il progetto è sotto la cura sia di Calboy stesso che di “CC beats” e “SouthSide”, due dei produttori più attivi ed importanti nel panorama della trap mondiale; il disco ha un valore inestimabile e molto probabilmente è destinato a scalare le classifiche americane, rimanendo sempre sotto ai vari mostri sacri presenti in esse; possiamo definire quindi Calboy come un mix perfetto tra melodia ed aggressività (tra i vari pezzi presenti nell’album posso consigliare vivamente “Chains Off”, “Back In Mode” e  l’incredibile outro “Unchained”, introdotta ed accompagnata da un coro Gospel di voci femminili).





LA “BRILLIENT MIND” DI BLANCO ED IL SUO GRANDE SUCCESSO SOCIAL

Passiamo adesso in terra inglese, più precisamente a Kennington, nella parte sud di Londra, e conosciamo uno degli artisti drill più influenti degli ultimi anni: Blanco.

Questo artista, di soli 24 anni, fa parte di uno dei collettivi drill più importanti di Inghilterra, gli “Harlem Spartans” e, come abbiamo già detto settimana scorsa di Nemzzz, anche lui ha sfruttato a pieno i suoi profili social per aumentare la sua fama.

Per affrontare l’analisi di questo ultimo singolo\EP, però, dobbiamo fare un passo indietro, tornando al 20 luglio 2023, quando Blanco fa uscire un EP di nome “Brilliant Mind”, con all’interno 4 pezzi inediti; subito dopo l’uscita la sua fanbase è totalmente impazzita; sui social, precisamente su Tik Tok, la gente ha iniziato a pubblicare migliaia di montaggi, incentrati principalmente sul calcio, utilizzando la versione a velocità aumentata proprio di “Brilliant Mind” dello stesso Blanco.





L’artista, dopo aver visto il successo mediatico del suo pezzo, decide di includerla sia all’interno di “ReBourne”, disco uscito il 8 agosto, sia nell’EP uscito questo 3 novembre, con all’interno due piccole novità; infatti questo EP contiene 3 versioni differenti di “Brilliant Mind”: l’originale, pubblicata per la terza volta in pochi mesi, la versione “speed up”, utilizzata già nei vari montaggi sui social ed infine, la più importante, con il featuring di Nemzzz e con il testo completamente modificato.

Questa pubblicazione ovviamente è andata virale in pochissimi giorni ed oltre alla sua validità sia a livello di testo che di ritmica, è stata una vera e propria trovata di marketing per l’artista che, in quest’ultimo periodo, si sta trovando ad incassare guadagni maggiori dai social rispetto che dalle piattaforme di streaming come Spotify, Apple Music o Youtube Music. Dopo aver visto sia i casi di Nemzzz che di Blanco possiamo dire che, ai giorni d’oggi, l’industria musicale verte non più solamente sulle vendite dei dischi fisici e dei biglietti dei concerti ma, soprattutto, dai riscontri che hanno sui social media. LA MUSICA STA CAMBIANDO ED A NOI NON RESTA CHE ASCOLTARLA ED APPREZZARLA.

 

BLACKEDY: L’EMERGENTE PREDESTINATO

Siamo finalmente arrivati alla gemma nascosta della settimana; parliamo di un ragazzo americano di cui, a causa della poca fama, si sa pochissimo, ma che, per chi spulcia spesso le varie playlist degli artisti emergenti, non sarà sconosciuto: l’artista in questione si chiama Blackedy.

Anche lui, come Blanco e Nemzzz, ha sempre incentrato la sua produzione di pezzi sui social, principalmente su Instagram, dove quasi giornalmente pubblica video nel quale canta pezzi indediti, chiuso nella sua camera con un microfono, delle cuffie ed un computer con il quale, come se non bastasse, produce i beat che utilizza per i suoi brani.

Blackedy è un talento genuino, il classe 2003 fa il suo debutto su Spotify nel 2019 con il singolo “Chosen One” nel quale racconta tutte le sue vicende personali degli ultimi anni e la sua volontà di diventare grande nel mondo della musica; nel corso degli anni successivi pubblica una serie incredibile di singoli, tra i quali troviamo “For Me”,”Trust Nobody” e “From The Heart”, e di EP come “until i process..”, nei quali possiamo capire che  il genere dominante della sua musica è la drill mixata con uno stile rap a volte aggressivo ed a volte più lento, che ricorda il rap real degli anni ‘90/2000, il tutto integrato con sample anche spesso di altri pezzi famosissimi come alcuni di Shiloh Dinasty (famoso sample maker che ha dato alla luce molti dei brani di XXXTentacion).





Negli anni successivi dà alla luce anche alcuni album di notevole importanza come “Lost But Not Forgotten” o “The Comeback”, entrambi del 2022, e “Mental Adversary” e “Bl ac ke dy”, usciti rispettivamente il 25 marzo ed il 10 settembre del 2023; arriviamo quindi alle due uscite principali che entreranno a far parte del nostro palinsesto prossimamente, il 14  ottobre viene pubblicato dall’artista “ups and down”, singolo con una base drill ed un sample particolare contenente una voce femminile e degli accordi di chitarra che lo rendono molto particolare; l’altra uscita invece è un EP che si intitola “Blacktape 2” annunciato verso la fine di settembre dallo stesso Blackedy sul suo profilo Tik Tok.

Questo Mixtape è decisamente valido sia per le basi (ovviamente autoprodotte dall’artista), sia per il suo flow inconfondibile che per le sue tematiche sempre molto personali; tra i pezzi che posso consigliare di questo progetto ce ne sono due in particolare che vale la pena ascoltare:”Dangerously In Love” (già anticipata su Tik Tok) e “Procrastination”.

Infine consiglio a tutti di seguire Blackedy sui social, in particolare su Tik Tok, dove è più attivo, per rimanere sintonizzati su tutte le sue nuove uscite ed anche per sentire freestyle esclusivi che pubblica quasi con cadenza giornaliera

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