Ora legale, perché rischia di scomparire
Al vaglio l'ipotesi di lasciarla tutto l'anno o di abolirla per sempre. Le ragioni per il sì e per il no
Carlo D'Orazio | 6 April 2021

La mattina del 28 marzo 2021 tutte le sveglie d’Italia hanno suonato un’ora prima. È scattata l’ora legale, che ogni anno ci impegna a spostare le lancette dell’orologio un’ora avanti. Ormai quello dell’ora legale è un meccanismo che diamo per scontato, ma forse non tutti conoscono le sue origini e il motivo per cui viene messa in atto.

Perché si spostano le lancette

Questa convenzione risale all’inizio del 900, ma fu proposta per la prima volta da Benjamin Franklin alla fine del '700 in Francia, per sfruttare al meglio i benefici della luce del sole. Di fatto a quei tempi, durante il periodo estivo gli operai si svegliavano quando il sole batteva ormai da molte ore e la sera erano obbligati ad accendere delle candele per illuminare gli interni. Dunque il rivoluzionario progetto di Franklin prevedeva di svegliarsi in anticipo per trarre tutto il bene possibile dal sole mattutino. Tuttavia il metodo proposto era alquanto molesto: l’istituzione di un coprifuoco notturno e l’installazione di varie sveglie molto chiassose in giro per le città. La proposta di Benjamin Franklin cadde presto nel dimenticatoio senza risultati, ma venne ripescata più di 100 anni dopo in Inghilterra, come provvedimento per il risparmio energetico durante la Prima Guerra Mondiale. Si notarono subito i notevoli miglioramenti e così, nel 1916 l’ora legale si diffuse anche in Italia e in altri Stati europei.

Abolire l'ora legale

Ad oggi tutti i paesi dell’Unione Europea applicano questa regola annualmente, ma negli ultimi anni è in atto un acceso dibattito in merito all’efficacia di questo provvedimento e molti Stati  sarebbero intenzionati ad abolire del tutto questa storica convenzione. Alla base dello scetticismo c’è la convinzione che ormai il consumo energetico non dipende più esclusivamente dall’illuminazione degli edifici, ma in gran parte dall’alimentazione di apparecchiature elettriche o elettroniche non legate alle ore di luce nel giorno. Prima dell’avvento dell’era digitale il risparmio era, in effetti, notevolmente maggiore rispetto a quello odierno.

Ora legale tutto l'anno

Una soluzione che sembrava poter mettere tutti d’accordo era quella di imporre soltanto un’orario, adottando tutto l’anno l’ora legale, senza tener conto della divisione stagionale, così che ci fosse comunque il risparmio energetico, ma senza bisogno di spostare le lancette ogni sei mesi. Questa però si è rivelata essere una scelta sbagliata, perché nel Nord-Europa l’ora legale d’inverno sarebbe tutt’altro che utile, ma anzi, un serio problema.

Ognuno decida per sè

Insomma, il dibattito sull’ora legale sembra proprio non avere una soluzione, se non quella di far decidere ai singoli Stati. Ecco perché la Commissione Europea ha stabilito che dal 2021 ogni paese dell’UE potrà scegliere singolarmente quale fuso orario utilizzare. Questo potrebbe cambiare totalmente gli equilibri dell’Europa, abituata all’adozione del cambio d’orario in tutti gli Stati membri, e che ora rischia di creare dei fusi orari a macchia di leopardo. Per quanto riguarda l’Italia, ancora non si sa cosa succederà, ma sicuramente non possiamo escludere del tutto l’idea di abbandonare per sempre lo spostamento convenzionale delle lancette.