Roma, da Pop a Green
L'iniziativa di "Fermenti Romani" per una città migliore
Laura Marta Di Gangi | 6 November 2020

Si è svolta ieri una lunga maratona a Roma a cui hanno partecipato protagonisti appartenenti a tante realtà e che da anni si impegnano sul nostro territorio a produrre risposte per la città.“Fermenti Romani” è partito da alcune consapevolezze: l’insufficienza che sta accompagnando il percorso di Roma verso le amministrative del 2021, lontano anni luce dal grido di dolore e dalla ferita che la città sta provando, e la convinzione che, in quello che sta accadendo, esistano anche delle reazioni, delle soluzioni in grado di costruire un nuovo futuro. 

Obiettivo del progetto

Al centro del processo sono state poste idee e proposte le cui risposte riguardano una progettualità sul futuro che parla di transizione ecologica, di lotta alla disuguaglianze, di una nuova società più inclusiva e più giusta.
L’incontro aperto da Marta Bonafoni – Consigliera della Regione Lazio e Presidente di Pop - e Rossella Muroni – parlamentare e componente dell’ufficio di presidenza di Green Italia – ha visto alternarsi tantissime realtà impegnate nell'associazionismo, perimetro che va ben oltre i confini dei partiti.Sul palco virtuale, erano presenti, figure illustri come quelle di Monsignor Gianpiero Palmieri della Diocesi di Roma, Giuseppe De Marzo della Rete dei Numeri Pari, Simone Sapienza dei Radicali Roma.

All'evento è stato posto l'accento sul bisogno e la necessità di un realismo vero, di una voglia di partecipazione e di dialogo non dissimulato, dell’esigenza, sempre più marcata, di strumenti di coinvolgimento capaci di riportare al centro della vita delle persone la realtà che in questo momento difficilissimo Roma sta vivendo.
Dodici realtà, un’unione di più voci in un unico coro, per costruire una proposta che possa convincere, migliorare la qualità della vita dei cittadini e delle cittadine e proiettare Roma nel futuro. Un confronto largo e profondo per disegnare un progetto di città progressista, ecologista, femminista, solidale, giusta, sapiente, accogliente e che sia in grado di tornare a dialogare anche con le altre grandi capitali europee.
L'incontro ha avuto come obiettivo quello di mettere a disposizione dei cittadini quelle che sono le riflessioni per un futuro migliore, per un allargamento del ragionamento ed un miglioramento di tutti i problemi che affliggono Roma da anni ormai e che sono state accelerate a causa della pandemia. 
"Siamo chiamati a rivedere i tempi e gli spazi della nostra città, in quella che è “la sfida delle sfide” a partire dai temi fondamentali: dalla corretta gestione del ciclo dei rifiuti, alla mobilità sostenibile, dalla lotta alle disuguaglianze, al verde urbano, dal modo per far tornare la Capitale attrattiva per investitori e turisti a quello per valorizzare la sua vocazione di città della ricerca e della conoscenza". Si tratta di un cammino che anche se è appena inziato, guarda già al domani per il bene di Roma e di chi la abita. 

Il prossimo passo? Continuare a incontrare e farci ispirare dalle buone pratiche realizzate dalle energie civiche, Municipio per Municipio, rimettere in connessione i servizi, la politica, la piacevolezza di vivere a Roma in un percorso lungo ma necessario, per far tornare i romani a innamorarsi di nuovo di questa città”.