Medicina, semestre filtro: sì o no?
Nuovo capitolo per medicina: oltre 25.000 studenti sono idonei. Bernini: “Non si torna indietro”
Lucilla Lupi | 13 gennaio 2026

Dallo scorso settembre, con l'inizio del nuovo anno accademico, è stata attuata una riforma avviata dal Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, per l'accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria e Medicina Veterinaria.  Questa riforma, introdotta con il Decreto Ministeriale n. 418 del 30 maggio 2025, ha abolito i tradizionali esami di ammissione, sostituendoli con un semestre aperto. Al termine di questo semestre, gli studenti hanno sostenuto esami universitari standardizzati uguali a livello nazionale.  

Come funziona il semestre filtro

Per questo anno accademico, il semestre aperto prevede due sessioni d'esame nazionali: la prima il 20 novembre 2025 e la seconda il 10 dicembre 2025. I tre esami del semestre aperto coprivano le materie obbligatorie: chimica e biochimica, Fisica e Biologia. Ogni esame consisteva in 31 domande a scelta multipla o a completamento e durava 45 minuti. L'ordine degli esami era sempre lo stesso: prima Chimica, poi Fisica e infine Biologia. Gli studenti erano liberi di scegliere se sostenere uno, due o tutti e tre gli esami lo stesso giorno. Indipendentemente dalla loro scelta, tutti i candidati erano tenuti a presentarsi all'orario stabilito dall'università e a rimanere in aula fino al completamento dell'ultimo esame, anche se avevano optato per un solo esame. I risultati sono stati pubblicati il 3 dicembre per la prima sessione e il 23 dicembre per la seconda. I punteggi (in trentesimi) sono stati assegnati in base ai criteri standard:  +1 punto per ogni risposta corretta, 0 punti per le domande senza risposta, -0,1 punti per le risposte errate. Secondo l’USTAT, tra il primo e il secondo appello, ben 25.450 studenti hanno ottenuto almeno un voto pari o superiore a 18 in uno degli esami. In totale, gli studenti idonei per Medicina sono stati 22.500, 5.222 in più rispetto ai 17.278 posti disponibili. Nel dettaglio, oltre 24 mila studenti hanno superato l'esame di Chimica, più di 21 mila quello di Biologia e oltre 11 mila quello di Fisica.

La graduatoria nazionale degli studenti, pubblicata l’8 gennaio 2026 include:

● studenti con sufficienze dirette, cioè voti pari o superiori a 18 accettati immediatamente

● studenti con sufficienze reintegrate, che hanno potuto recuperare il voto positivo del primo appello se il secondo era risultato insufficiente

● studenti con crediti da recuperare, cioè chi non ha superato una o due materie

Durante l’informativa urgente alla Camera del 18/12/2025, la ministra Anna Maria Bernini ha difeso il nuovo sistema: “Questa riforma è irreversibile: non si torna indietro. Gli studenti non sono mai inutili. Se qualcuno ritiene preferibile il modello selettivo e speculativo dei test d’ingresso, noi non siamo d’accordo.”

Il dibattito

Molti studenti hanno espresso le loro preoccupazioni riguardo al semestre filtro: l'elevato livello di stress, i tempi ristretti e i problemi organizzativi, come aule sovraffollate e regole poco chiare. Un'altra fonte di ansia è stata l'incertezza del percorso accademico, soprattutto per coloro che hanno superato solo uno o due esami. Anche l'UDU (Unione degli Universitari), ad Atreju 2025, ha criticato il sistema e lo ha definito ingiusto e poco trasparente. Il sindacato ha avviato un ricorso collettivo a livello nazionale, chiedendo maggiori tutele per gli studenti e mettendo in guardia sul rischio di un aumento delle disuguaglianze, fino a proporre l'abolizione del numero chiuso.