ABNE: StoryMAP, il borgo a 360º
L’iniziativa del liceo a Città Sant’Angelo per promuovere il turismo e la riscoperta del proprio territorio
Giulia Mirella Di Silvestre e Marzio Valerio Castagna | 8 June 2024

Vi presentiamo Città Sant’Angelo: 320 metri sul livello del mar Adriatico, ad un passo dagli Appennini, è un borgo ricolmo di splendide campagne con prevalenza di oliveti e vigneti nel mezzo. Nel cuore del centro storico dove è situata la nostra scuola, emerge, tra le tante, la piccola e bellissima Chiesa di Santa Chiara, dalla rara e particolare pianta triangolare. Probabilmente Alessandro Berarducci, uno dei personaggi chiave della storia e della cultura angolana, è passato di lì e ha ammirato la luce entrare dalla cupola, dall’alto. Grazie al progetto Story Map, Il Borgo a 360°, abbiamo realizzato un tour virtuale di questo monumento.

Il progetto

Il progetto, finanziato dai fondi della politica di coesione UE – Programma Operativo Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014 – 2020, è stato realizzato nel giugno 2022 grazie ai docenti Manuela Zappacosta, Giovanni Ciaffarini e Antonietta Pierfelice, consentendoci di approfondire l’ambito della tutela dei beni culturali del nostro borgo. Il tour virtuale è stato realizzato mediante l’applicazione Google Sites e consente di immergersi all’interno della chiesa ricevendo informazioni e descrizioni sulle parti più rilevanti tramite video e approfondimenti realizzati da noi studenti. La chiesa risale al XVIII secolo ed è molto conosciuta per via della sua pianta triangolare con una circonferenza inscritta, particolarità presente solo in un’altra chiesa in Puglia. All’interno della piccola chiesa ci siamo emozionati alla vista della controfacciata, dominata da una cantoria stilizzata con piante e fiori che circondano un uccello con fasci dorati, forse una colomba o un pellicano con pieno significato allegorico religioso. Ma il viaggio alla riscoperta di questo edificio ci ha anche permesso di approfondire la figura di Alessandro Berarducci. Medaglia di bronzo al valore civile nella Prima Guerra Mondiale, quando tornò nel borgo natìo formò la prima compagnia di teatro dialettale abruzzese. Delle sue commedie oggi ci restano l’anima e le emozioni quotidiane della gente umile della nostra terra, ma anche l’ironia carnevalesca sui politici degli anni ’60. All’interno del sito dedicato al progetto, abbiamo scelto di inserire una sezione a lui dedicata per dare il giusto tributo a una delle figure più importanti del nostro borgo.

Questo lavoro è stato doppiamente utile perché quell’anno, a causa della pandemia, non sono state fatte gite scolastiche; così abbiamo trovato un modo per andare in visita al museo e portare potenzialmente tutti con noi. L’esperienza ci ha veramente coinvolti perché abbiamo avuto l’occasione di collaborare attivamente alla salvaguardia e alla tutela dei beni artistici del nostro territorio, consapevoli che la conoscenza del passato è fondamentale anche per mantenere un legame con le proprie radici.