Uno spazio totalmente dedicato ai temi di attualità, un modo per sensibilizzare i giovani e renderli partecipi attivamente attraverso l’ascolto di testimonianze e racconti.
I giornalisti di Fondazione Media Literacy hanno partecipato all’iniziativa con due seminari sulla decostruzione degli stereotipi: “Stereotipi di genere nei media” e “Oltre gli stereotipi: narrazioni e realtà delle migrazioni”. Il primo seminario è stato tenuto da Chiara Di Paola, giornalista di Zai.Net che da più di venticinque racconta l’attualità con i ragazzi e per i ragazzi; con la presenza di Giulia Mizzoni, giornalista sportiva volto della telecronaca calcistica. Cosa vuol dire essere una donna nel mondo della comunicazione? Ci sono stereotipi di genere nei media? Come si combattono? Tutte domande che ci riguardano da vicino e a cui gli studenti hanno provato a dare una risposta grazie alle testimonianze delle due giornaliste professioniste. Non è stata una lezione unidirezionale, ma un vero e proprio spazio di ascolto e condivisione reciproca tra esperti e studenti all’insegna del confronto: “parlando con loro, ma soprattutto ascoltandoli, mi sono resa conto di quando ci sia uno stereotipo nel raccontare i ragazzi di oggi, che sono invece molto intelligenti e critici.“ racconta Giulia Mizzoni.
Il secondo seminario, invece, si è tenuto nell’ambito di LGNET3, un progetto volto all’integrazione sul territorio e all’inclusione di sociale di persone provenienti da Paesi Terzi. Durante la discussione sono intervenuti Emiliano Monteverde e Simona Cappuccia dall’Assessorato Politiche Sociali del Comune di Roma per parlare di stereotipi legati al tema dell’immigrazione; seguiti dalle testimonianze dello staff di LGNET3 Roma che ha potuto raccontare di cosa si occupa concretamente il progetto e di come avviene l’integrazione sul territorio. Infine, sono intervenuti anche i giovani reporter che hanno partecipato ai laboratori di podcasting e radiofonia di Fondazione Media Literacy per abbattere gli stereotipi e promuovere l’inclusione.
Due seminari diversi ma che raccontano come il cambiamento passi proprio dall’educazione, dal confronto e dal coinvolgimento attivo dei ragazzi: strumenti fondamentali per abbattere gli stereotipi e promuovere una società più giusta.
