6ix9ine ha raccontato la sua versione dei fatti ad Adin Ross poco prima di costituirsi
Non importa cosa si mangia, l’importante è la compagnia. Sembra questo il pensiero di 6ix9ine, apparentemente ansioso di passare i prossimi tre mesi in cella a “giocare a scacchi e mangiare ramen” insieme a Luigi Mangione e Nicolás Maduro nel Metropolitan Detention Center, l'”Inferno” di Brooklyn.
Poco prima di costituirsi, infatti, 6ix9ine ci ha tenuto a raccontare la sua versione dei fatti in una diretta con Adin Ross. Il trapper è stato condannato per aver violato i termini della libertà vigilata in due modi: prima è stato trovato in possesso di stupefacenti durante una perquisizione domestica, poi ha aggredito un passante in un centro commerciale dopo che questi lo aveva insultato. Secondo Tekashi, comunque, sarebbe tutta colpa di un vecchio amico che lo avrebbe denunciato alle autorità, spingendo gli agenti a irrompere in casa sua.
“Avevo un amico stretto/collaboratore, poi abbiamo litigato”, ha raccontato 6ix9ine a Ross. “Quello che ha fatto è stato incontrare i federali e dire che avevo droga e armi in casa. Hanno trovato un’arma illegale e tre pasticche di ecstasy. Come ho detto, sono in libertà vigilata, quindi do pieno consenso alla perquisizione della mia casa, perché so che non c’è nulla”. Forse sarebbe stato meglio controllare i cassetti. In ogni caso, Tekashi continua: “Dopo c’è stata la storia del centro commerciale… In pratica ero al centro commerciale a fare shopping con la mia ragazza e mio figliastro e un tizio mi ha detto: ‘Se non fossi con la tua famiglia, ti ucciderei, fottuto ratto’. Quando lo abbiamo picchiato, ha chiamato la polizia e ha sporto denuncia”.
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Per quanto riguarda i futuri coinquilini, invece, 6ix9ine sembra soddisfatto. “Vi ricordate quando vi ho detto che ero in prigione con Diddy, il presidente dell’Honduras e Sam Bankman-Fried e pensavate che stessi mentendo?”, ha detto durante la live, “Ora sto per andare a incontrare il presidente del Venezuela. Ho questa fortuna di finire sempre rinchiuso con i presidenti. Ah, e sto per incontrare anche Luigi. Giocherò a scacchi con quei tizi, mangeremo ramen”.
