Quanto ci spaventa il cambiamento climatico? Chiediamolo ai giovani
Abbiamo chiesto agli studenti se questa sequenza interminabile di record termici li spaventi davvero e come pensano che tutto questo cambierà il loro quotidiano nei prossimi anni
Giorgia Diaz | 8 ottobre 2026

L'ennesimo luglio da bollino rosso, notti che non fanno dormire e la sensazione concreta che l'eccezione sia ormai diventata la regola. Mentre la crisi climatica si sposta dalle pagine delle riviste scientifiche alla vita di tutti i giorni, le percezioni delle persone oscillano tra ansia e incredulità. C'è chi pensa al futuro con paura, e chi invece ignora il problema, o addirittura, lo scredita. Ma cosa ne pensano i giovani, coloro che soffriranno di più di questa realtà?

Christian, 17 anni: Io del cambiamento climatico me ne preoccupo ma non in modo serio e secondo me influirà non tanto sulla mia vita ma più su quella dei miei posteri perché nel futuro potrebbe cambiare tutto a livello climatico.

Sofia, 16 anni: Sono una persona che già da qualche anno soffre pesantemente il caldo e il sole sulla testa e quest'ultima estate non è stata semplicissima: penso alla difficoltà nel dormire o alla fatica nel camminare per strada, ma anche banalmente al fatto che abbiamo perso le serate estive, in cui manca il sole, ma di fatto non si distinguono dalle mattinate e dai pomeriggio viste le temperature. Diventano vitali ventilatori e per chi può l'aria condizionata in casa, ma siamo sicuri che poi a lungo andare questo ci farà bene?

Alessio, 15 anni: Sì, rimango preoccupata perché credo che sia un problema di difficile risoluzione, in quanto bisognerebbe agire a livello globale ma gli Stati non riescono a trovare una strategia comune. Penso che influirà a mano a mano sulla vita di tutti perché già influisce oggi e più peggiorerà più influirà, ovviamente in determinate zone magari influirà di più e in altre di meno. 

Melissa, 18 anni: Per quanto riguarda la mia vita già ora gli eventi climatici estremi mi mettono in pericolo e rischio sempre più di perdere la possibilità di conoscere la biodiversità e questo si ripercuoterà soprattutto anche sulle generazioni successive alla mia.  

Marco, 15 anni: Ok, allora, partendo dal presupposto che il caldo io proprio non lo sopporto: sì, sono particolarmente preoccupata. Nel senso, già lo ero gli anni scorsi, ma quest’anno non riuscivo davvero uscire di casa per due secondi senza sciogliermi e pregare di tornare presto dentro casa col condizionatore. 

Elena, 16 anni: Come ogni anno ci hanno ripetuto che questa sarà “l’ultima estate fresca” ma il problema è che di fresco c’era ben poco. Da una parte, i cambiamenti climatici repentini e non nella storia ci sono sempre stati, come ad esempio le ere glaciali, ma è stato poi verificato come questo cambiamento in particolare venga provocato anche dall’uomo stesso: davvero non riusciamo a fare nulla per migliorare le cose? 

Martina, 18 anni: Mi rendo conto che il cambiamento climatico stia peggiorando, non solo per il caldo asfissiante che ho percepito in più luoghi nel mondo ma sopratutto per le bombe d’acqua sempre più frequenti. un po’ di paura per il fatto che arriveremo sempre prima a non avere più delle stagioni. 

Sara, 18 anni: Sono preoccupata perché è da quando sono piccola che ogni estate si alzano sempre più le temperature, e di questo passo non potrà che peggiorare. Sicuramente influirà sul futuro e sulla mia vita, anche per quanto riguarda l’alimentazione e la gestione economica. 

Flavio, 17 anni: Allora... eh sì, mi preoccupa. Perché io una cosa che mi piace fare proprio tanto è andare in settimana bianca a sciare sulla neve. E poi, cioè, con questo riscaldamento eh continua ad aumentare, questa cosa tipo non si risolverà mai. 

Diego, 19 anni: Personalmente, non sono molto interessato alla questione. Sono dell'idea che gran parte di quello che si dice sia propaganda. E anche se non fosse così, comunque non sarei in vita quando ci sarebbero le cosiddette conseguenze negative di cui tanto si parla. 

Chiara, 17 anni: Oddio, io in realtà non che ci abbia mai pensato così tanto, però effettivamente dovremmo tutti cercare di prestare più attenzione, sai, no? Per cercare di trovare soluzioni!  

Nicole, 15 anni: Ci terrei tanto a invecchiare, e non so, a conoscere i miei nipoti. E che poi anche loro riescano a vivere per tanto tempo. In effetti, vorrei che l'umanità non si estinguesse e basta, ma purtroppo non sarà così, e temo che la ragione si trovi nel riflesso dello specchio, quando ci guardiamo la mattina. 

Ilaria, 16 anni: Beh, sì, le Nazioni Unite hanno affermato che presto raggiungeremo un punto di non ritorno, il che vuol dire che se non ci sbrighiamo, rischieremo l'estinzione. Quindi sì, certo che sono preoccupata. 

Paolo, 14 anni : Mi preoccupa soprattutto lo scioglimento dei ghiacciai, perché prima o poi molte città verranno allagate, tipo Venezia, e perché i virus intrappolati nel ghiaccio riusciranno fuori, riportando pestilenze ed epidemie. Per non parlare degli animali che rischiano l'estinzione!