Comunicare l'emergenza
Codice Uno, uno dei progetti vincitori del bando Miur 440 prosegue le sue attività
Redazione | 18 May 2020

Le Fake news nell’emergenza? Troppe e dannose. In questi ultimi mesi si è letto di tutto… dal fare i gargarismi con la candeggina a tagliarsi la barba per combattere il Coronavirus. Uno dei temi di Codice Uno è proprio il trattamento corretto delle notizie nell’emergenza.

Le fake news hanno più facce: messaggi inoltrati su WhatsApp, foto, articoli, affermazioni di politici o sedicenti esperti. Il flusso di false notizie diventa incontrollabile. Ad alimentarlo la condivisione, che scatta quasi inconsapevolmente e può “colpire” chiunque. Ai giornalisti e ai divulgatori scientifici spetta il compito di smascherare e confutare le notizie false, ma allo stesso tempo le bufale minano la credibilità dei professionisti: da un rapporto Agi-Censis del 2019 è emerso che il 70% degli italiani pensa che i giornalisti facciano poco per veicolare un’informazione corretta e professionale. Inoltre, spesso passa molto tempo tra la condivisione di una notizia falsa e la sua smentita, rendendone lo sradicamento dalla mente delle persone ancora più difficile. Esiste un principio noto nella comunicazione secondo cui, se una persona sente o legge la stessa cosa per circa 10 volte, nella sua mente diventa automaticamente una verità, soprattutto se le fonti che la comunicano sono diverse.

Il progetto Codice Uno non poteva quindi fermarsi durante la pandemia ed anzi si è reso ancor più necessario offrire ai ragazzi delle scuole superiori gli strumenti per ottenere una corretta informazione, naturalmente a distanza! Gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Savignano sul Panaro, capofila del progetto, del liceo statale Francesco Angeloni di Terni e del Convitto D. Cotugno de L’Aquila, stanno partecipando ai corsi guidati dai nostri giornalisti tutor. La radio è lo strumento con cui dovranno confrontarsi per imparare a comunicare nell’emergenza, costruendo delle trasmissioni che saranno mandate in onda in diretta nazionale sulle frequenze di ML Network.

Lezioni in streaming, interventi con esperti, interviste e allestimento di una trasmismissione, ma non solo: sulla piattaforma dedicata al progetto infatti anche gli studenti che non possono connettersi per questioni tecniche e di sovraffollamento di lezioni online potranno trovare tutti i materiali dei corsi e le registrazioni degli incontri, oltre alle “pillole informative” create appositamente per loro.