Volontariato, che passione
E-state solidali!
Finisce la scuola e arrivano le vacanze: il momento per il meritato riposo, ma anche un’occasione da sfruttare per aiutare gli altri. Come fare?
Aline Ottaviani | 23 June 2014
Con l’arrivo dell’estate i ragazzi hanno più tempo per dedicarsi al volontariato: quali le opportunità?
In estate ci sono attività specifiche indirizzate ai giovani, come campi estivi con minori, oppure esperienze di volontariato che siano per il ragazzo stesso occasione di crescita. Al momento, abbiamo due campi estivi di
questo tipo: uno di volontariato nell'ambito pubblico assistenziale ed un altro di volontariato ambientale.
Si tratta di esperienze settimanali, nel corso delle quali il ragazzo si forma e poi partecipa alle attività.
Ci sono settori in cui c’è più necessità di volontari?
Sì, certe associazioni durante l’estate entrano in fase di emergenza: quelle che intervengono in aiuto delle
persone senza fissa dimora, che hanno costante bisogno di volontari nelle mense. O anche quelle che si occupano di assistenza ad anziani, che con l’emergenza caldo hanno un bisogno maggiore di strutture.
Per partecipare bisogna scrivere una lettera di motivazione?
No, i ragazzi hanno due possibilità: cercare semplicemente le informazioni sul sito, oppure chiedere un colloquio individuale con me. A questo punto, noi constatiamo la disponibilità effettiva del ragazzo durante l’estate e quali possano essere le esperienze più adatte a lui, anche in base all'età.
Ha notato una partecipazione particolare ai progetti estivi?
D’estate l’attività di volontariato diventa “spot”, ossia esclusivamente per il periodo delle vacanze. Questo soprattutto perché per gli studenti fare attività di volontariato durante l’anno scolastico è molto impegnativo. Inoltre, le attività “estive” hanno in genere una natura più leggera: ad esempio, nel caso dei centri estivi con minori, le attività possono consistere nell'accompagnare, insieme agli educatori, i bambini in piscina o al parco.
Quali sono gli ambiti che riscuotono maggiore successo tra gli adolescenti?
Direi le attività con i bambini. Anche l’ambito pubblico-assistenziale, quello ambientale e quello legato alla protezione civile sono molto richiesti. Alcuni hanno scelto un’associazione che si occupa di sostituire pezzi difettosi nelle aule informatiche delle scuole e di fare docenza agli insegnanti sull'utilizzo di alcuni software.
Secondo la sua esperienza, perché un ragazzo dovrebbe, almeno una volta nella vita, fare un’attività di volontariato?
Io vedo due ordini di ragioni: il primo è legato alla cittadinanza attiva, al fatto che si viva in un luogo avendo dei diritti e dei doveri e che essere cittadini sia una cosa, ma essere cittadini attivi faccia la differenza. L’altro è quello di avere un’occasione di confronto con i problemi reali, che le televisioni e gli
altri media non riescono ad esprimere davvero. Fare volontariato, comunque, è anche per se stessi, perché è un’esperienza che permette di acquisire competenze collegate al mondo del lavoro: prendersi un impegno e rispettarlo, confrontarsi con altre persone, tutti valori che aiutano poi il ragazzo ad andare oltre il suo percorso scolastico.