Bullismo: espediente contro i più deboli
La scuola rimane il luogo dove si sente più spesso parlare di atti di bullismo
Giulia Corbetta | 10 May 2021

Come arrestare il bullismo? Ad oggi sembra quasi una cosa impossibile curare l’arroganza di persone che pensano di essere superiori agli altri.

Il bullismo, fondato su atti di violenza fisica e psicologica, è sempre caratterizzato da tre figure: il bullo, colui che ha bisogno di avere il potere, che pensando di essere il più forte soffre in realtà di gravi difficoltà di comunicazione; la vittima e gli astanti, che possono difenderla o decidere di affiancarsi al bullo, ma la maggior parte delle volte assistono alla scena senza intervenire.

Chi è il bullo?

Sono molteplici le cause che portano alla nascita del bullismo: la cattiva educazione impartita dalla famiglia, l’invidia sempre più crescente nei confronti di chi si trova in una situazione migliore della propria, la noia che porta a compiere azioni negative e il piacere di essere sempre al centro dell’attenzione, umiliando e sottomettendo le persone più deboli.

Le conseguenze degli atti di bullismo sono molteplici e possono ricomparire anche in età adulta. Le vittime possono soffrire di attacchi di panico, di depressione e di ansia, ma anche lo stesso bullo potrebbe soffrire delle stesse patologie.

Le forme di bullismo

Il bullismo si presenta in molteplici forme, in modo verbale, diretto, indiretto e attraverso i social col cyberbullismo. Questo ultimo tipo di bullismo permette al bullo di mantenere l’anonimato, nascondendosi dietro una tastiera e pensando in questo modo di essere ancora più forte. La vittima invece potrebbe arrivare a commettere atti di suicidio adolescenziale. Diversi sono i segnali percepibili per i genitori: atteggiamenti diversi dal solito, utilizzo eccessivo di internet, disturbi del sonno e dell’alimentazione e bassa autostima.

Come fermarlo

La scuola rimane però il luogo dove purtroppo si sente spesso parlare di atti di bullismo, in particolare nei cortili e sui mezzi di trasporto per il tragitto da casa a scuola e viceversa. Per tentare di risolvere la problematica del bullismo sarebbe utile intervenire con un programma di prevenzione, inserendo la figura dello psicologo all’interno delle scuole per individuare rapidamente i disagi dei ragazzi.

Numerosi sono stati i tentativi per fermare il bullismo. Un contributo importante viene dato dalle famiglie delle vittime che hanno perso la vita per colpa di questo fenomeno, ma anche dalla produzione di film e di libri che prendono spunto da storie reali.

Sfortunatamente tutti gli interventi fatti per combattere il bullismo non sembrano bastare. Se si vogliono bloccare tali atti bisogna lavorare ancora di più e muoversi velocemente per eliminarli.