Giornata Mondiale dell'Autismo al tempo del Coronavirus
Perché è importante parlarne soprattutto in momenti così delicati
Elio Sanchez | 2 April 2020

Il 2 aprile, come ogni anno è la Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo. In Italia i dati del 2019 dicono che su 1000 bambini nati nel 2004, 14,6 sono affetti da autismo. Questi dati sono molto preoccupanti, anche perché nella scuola italiana di oggi si ha sempre difficoltà a trovare degli insegnanti di sostegno che si possano occupare dei ragazzi disabili.

Questa giornata è stata istituita per sensibilizzare le persone sui vari aspetti dell’autismo e sulle mancanze a livello di garanzie nell’assistenza che purtroppo subiscono. Bisogna dire anche che dopo il compimento della maggiore età i ragazzi son lasciati quasi completamente soli dal punto di vista degli aiuti statali. Molte volte i casi più gravi son costretti ad andare a vivere in una comunità dopo la morte dei genitori perché sennò rimarrebbero soli. Mentre i ragazzi con la forma di autismo più lieve possono trovare anche lavoro in certi ambiti.

 In questo periodo di quarantena probabilmente il problema più grosso per i più giovani di loro è quello di seguire le lezioni, e molto dipende anche dal tipo di autismo da cui sono affetti.

Ci sono quei ragazzi che hanno un autismo abbastanza lieve che nonostante la loro difficoltà nell’apprendere, riescono a seguire le lezioni. Purtroppo ci sono anche quei ragazzi che non parlano e hanno difficoltà sia nell’apprendere sia nel collegarsi autonomamente alle lezioni online. Difficoltà queste che oltretutto si ripercuotono come sempre anche sulle famiglie.

Un altro aspetto legato alll’autismo è la difficoltà nell’essere inseriti nello sport. Sul territorio nazionale esistono svariate associazioni che si occupano di far praticare sport alle persone disabili (chiamato anche sport integrato). Anche sul territorio sardo ce ne sono tante, come ad esempio l’associazione “Olimpia Onlus” di Cagliari, l’associazione “Gli Equilibristi” di San Giovanni Suergiu, “La Torre” di Carbonia, “L’arcobaleno” di Gonnesa, “I Fenicotteri” di Oristano, “Special Olimpics” a livello mondiale. In quest'occasione abbiamo parlato con "Gli Equilibristi", associazione che si occupa prevalentemente di far praticare ai propri ragazzi varie discipline, come il nuoto, le bocce, il calcio a 5, il football integrato, il trekking e la ginnastica posturale. Questi ragazzi sono sparsi per tutto il Sulcis Iglesiente. Da un anno a questa parte, grazie a Marina Scibilia e la sua “Traversata del Sorriso – percorrere per dare” hanno attivato una raccolta fondi per acquistare un pulmino col quale andare a prendere a casa tutti i ragazzi per le loro attività. In questo periodo di restrizione per il contenimento dell’epidemia da Covid-19, la presidente Nadia Massaiu mi racconta che i loro ragazzi sono dispiaciuti di non potersi incontrare, anche perché questo è il periodo dell’anno in cui iniziavano a fare più attività all’aperto, vista la bella stagione. 

Ci auguriamo che nei prossimi anni oltre alle iniziative di volontariato ci siano maggiori certezze per le persone affette da autismo, e che la ricerca faccia maggiori passi in avanti per capire le cause del sempre maggior numero di autistici. Ma soprattutto è fondamentale parlarne anche in momenti delicati come quello che stiamo vivendo, affichè nessuno resti indietro. Tutti possiamo fare qualcosa, anche attraverso i social, partecipando alla challange #iomiaccendodiblu, volta a sensibilizzare sul tema in un periodo storico in cui, a livello dei media, si tratta quasi esclusivamente il tema Coronavirus. Il rischio è però che qualcuno resti indietro. E non ce lo possiamo permettere