Il mio Sudafrica
Tradizioni e contraddizioni
19 settembre 2019

Perché il Sudafrica?

Uno degli obiettivi principali di Intercultura, con cui sono partita, è scoprire nuove comunità. Il Sudafrica ha undici lingue ufficiali, quale paese migliore per scoprire nuove culture?

 

Come ti sei trovata con tutti questi riferimenti linguistici?

Ogni comunità ha la sua lingua, che parla normalmente a casa. L’afrikaans e l’inglese sono le lingue scolastiche, con la seconda in netta prevalenza. Io ho studiato, però, in una scuola afrikaans, trovando all’inizio qualche difficoltà ma scoprendo poi una grande famiglia.

 

Qual è stato il tuo segreto per integrarti da subito?

Ammetto d’aver comunicato molto grazie allo sport, l’ultimate frisbee in particolare. Grazie a queste attività mi sono subito sentita a casa.

 

La distanza maggiore tra Italia e Sudafrica?

La religione. Giù sono molto religiosi. Sono una cattolica non praticante, mentre in Sudafrica - anche nelle scuole pubbliche - si prega ogni mattina e durante le assemblee d’istituto si leggono passi della Bibbia. Hanno un concetto di fede molto profonda. Per farvi capire, la mia famiglia era composta da avventisti del settimo giorno, un piccolo choc per me.

 

Com’è strutturata la scuola sudafricana?

Il lavoro viene svolto tutto a scuola. La giornata inizia alle 7:30 per terminare alle 15:30. Le lezioni durano mezz’ora o quaranta minuti. Alcune materie sono obbligatorie, come l’afrikaans, l’inglese e la matematica, altre sono facoltative. C’è l’educazione sessuale, ti assistono in vista dell’università... sono risvolti interessanti. Le verifiche sono settimanali e formano il 25% del voto bimestrale. Dopodiché ci sono gli esami e sono molto impegnativi, la mole di studio è veramente elevata.

 

Quale eredità ha lasciato Nelson Mandela?

Esistono ancora delle differenze razziali. Ci sono i bianchi, i colored e i neri. I primi sono razzisti verso le altre due categorie, i secondi nei confronti dei terzi e così via. Il razzismo, purtroppo, è ancora insito nella società. Ma la scuola contribuisce ad assottigliare queste discriminazioni. Recentemente sono state emesse leggi volte a favorire i neri e i bianchi iniziano a covare risentimento. È cambiato l’ago della bilancia.

 

Com’è Città del Capo?

Vedi ricchezza e povertà alternarsi con grande rapidità. Grattacieli e township a pochi metri gli uni dalle altre. A ogni semaforo trovi più o meno quattro clochard, di qualsiasi etnia. C’è grande squilibrio.

 

Una cosa bella che invece porterai sempre con te?

Le persone meravigliose che ho conosciuto e che mi hanno fatto sempre sentire a casa.