Giovani reporter e... ludo-linguisti!
La IV A del Liceo Dettori di Tempio Pausania, con cui collaboriamo, si aggiudica il primo posto ai Comix Games
Gianni Bellu | 4 June 2020

“È stato per noi un momento di gioia estrema, abbiamo sentito quel brivido che ti percorre quando sai che le tue fatiche sono state ricompensate". Con queste parole, i ragazzi della IV A Classico del Liceo Dettori di Tempio Pausania hanno commentato la loro vittoria ai Comix Games. Perché i liceali di Tempio, fra i tanti concorsi o convegni a  cui hanno partecipato durante il corrente anno scolastico, sono  riusciti ad aggiudicarsi il primo premio al concorso di ludo-linguistica nazionale “COMIX GAMES" organizzato da Comix in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino, Repubblica@SCUOLA, Mondadori e il Museo Egizio.

Guidati dalla loro pluridecorata insegnate di scienze, la prof.ssa Maria Lucia Riccio, hanno dovuto affrontare una dura selezione che è iniziata a novembre con la prima fase del concorso, denominata “Rima la trama”, alla quale hanno partecipato 4 classi del Liceo isolano. La prova consisteva nel mettere in rima la trama di alcune opere famose: i futuri campioni hanno scelto di trasformare in poesia “Amleto” di Shakespeare e “Ciò che inferno non è” di A.D'Avenia.

Superata questa fase, il 29 febbraio si sarebbero dovute tenere le semifinali fra le classi in gara della scuola, ma il COVID è riuscito anche a non far vivere agli studenti l’ebbrezza della gara in live. Tuttavia, non è riuscito a fermare la voglia di mettersi in gioco. Arriva così l’opportunità di disputare le semifinali a distanza, che hanno portato la IV A classico fra le tre squadre finaliste per la categoria  delle scuole superiori, insieme a Liceo Ribezzo di Francavilla Fontana e il Liceo Galilei di Trento.

Il loro percorso  si è concluso con la finale disputatasi il 29 maggio tra acrostici, canzoni rap, balli e poesie stravolte. La prova finale, infatti, consisteva nel creare un acrostico della parola IORESTOACASA e QUARANTENA, nello stravolgere completamente un componimento della letteratura italiana, conferendo alla poesia una nuova veste positiva e, infine, nel comporre una canzone rap sulla base di Sciroppo di Sfera Ebbasta. Qui arriva il vero divertimento, perché gli  studenti hanno dovuto creare un videoclip per la loro canzone, egregiamente cantata dallo studente Giovanni Fontana, e si  sono trasformati in ballerini professionisti.

“È stato un lavoro impegnativo, ma ci siamo divertiti - racconta la studentessa Chiara Chinni, che ha realizzato il tutorial da seguire per i compagni - ne è valsa la pena, dietro ogni porzione di video ci sono almeno 5 ore di delirante lavoro”.

“Hanno svolto un eccellente lavoro - dichiara, invece, la docente referente -, sono riusciti a lavorare in sintonia tra di loro e con me; sono veramente contenta del risultato ottenuto, che è il giusto riconoscimento per il nostro faticoso ma al tempo stesso esilarante lavoro”.