Fotografia, letteralmente, significa "scrivere con la luce". L'arte di riprodurre il mondo attraverso la luce nacque agli inizi dell'Ottocento, quando studi di ottica e chimica si concentrarono sulle sostanze fotosensibili e sulla camera oscura. L'inventore della fotografia è considerato Joseph Niepce che nel 1816 realizzò la sua prima immagine fotografica utilizzando il cloruro d'argento. In pochi anni le tecniche si perfezionarono: nel 1829, infatti, Louis Daguerre fondò una società per lo sviluppo delle tecniche fotografiche e di lì a poco mise a punto la tecnica della dagherrotipia, l'antenato delle moderne fotografie. Si tratta di una tecnica per lo sviluppo di immagini non riproducibili, che si serviva di una lastra di rame e di alcuni reagenti chimici. Da quel momento in poi lo studio sulle tecniche non si è mai arrestato. Oggi concetti come sviluppo, camera oscura, negativo stanno pian piano lasciando il posto alla rivoluzione digitale, che permette di trasformare nell'immediato la realtà in pixel.



