Ancora morti sul lavoro. Morti bianche, le chiamano. Il sistema politico e quello produttivo sgomitano davanti ai giornalisti per piangere per primi. In realtà non si può non considerare le loro responsabilità, che vanno dalla mancata vigilanza dello Stato fino a omissioni che sfociano nel crimine per i nostri cavalieri del lavoro. La catena di montaggio peggio dell'Iraq? Sì, stando ai dati Eurispes: dall'aprile 2003 all'aprile 2007 ben 5250 lavoratori hanno perso la vita solo nel nostro Paese; i caduti militari nel Golfo, nello stesso periodo, si fermano ad un pur sempre tragico 3520. Guardando cifre del genere ci si può solo chiedere: di chi è la colpa? Quante famiglie piangeranno l'anno prossimo?




