Sembra proprio non avere fine la moltiplicazione dei corsi universitari in Italia. Dopo la riforma Moratti, negli ultimi 5 anni i corsi sono praticamente raddoppiati, distribuiti nei 94 atenei riconosciuti dal ministero e sparsi su tutta la Penisola. Anche nei piccoli centri di provincia gli studenti possono comodamente seguire le lezioni a pochi passi da casa, visto il massiccio decentramento delle università prestigiose. Per 37 corsi, è addirittura uno solo l’aspirante dottore, che giustamente necessita di un corpo docente ed un apparato amministrativo che lo conduca fino al sospirato pezzo di carta. I corsi continuano a lievitare, e con essi anche i costi per la comunità. Di questo passo diventeremo una società di poveri dottori……





