L'importante è la salute, ma anche la famiglia, la pace e la libertà. La pensano così i ragazzi del nostro paese interpellati dall'istituto Iard che ha appena reso noto i risultati emersi dal sesto rapporto sulla condizione giovanile in Italia. Cos'è cambiato dal primo rapporto stilato nel 1983 per quanto riguarda soprattutto la sfera più intima dei ragazzi? Oggi è più importante l'amicizia, ma anche lo svago e il tempo libero. Scende la percentuale dei ragazzi che si dedica alla solidarietà: passa negli ultimi otto anni dal 59 al 42 per cento. La fiducia va agli scienziati, ma non agli insegnanti. E il futuro? Meglio pensare al presente: la maggior parte dei ragazzi non si impegna in scelte troppo vincolanti: nella vita, pensano, anche quelle più importanti non sono per sempre.




