Riaperture, il punto della situazione
Riaprire non significa sempre ripartire. Ma c’è tanta voglia di riprendere a vivere
Chiara Careddu | 4 June 2021

Musei e mostre

Dopo la falsa ripartenza di febbraio e marzo, finalmente anche i musei hanno riaperto i battenti. Come stabilito dal Decreto Riaperture, dal 26 aprile in zona gialla hanno riaperto al pubblico anche i luoghi dell’arte e della cultura, sia all’aperto che al chiuso.

L’accesso dei musei è limitata ai territori inseriti in fascia gialla, ossia dove è minore la circolazione del virus e il rischio complessivo è basso. Uno studio condotto da AvantGrade.com, agenzia di digital marketing specializzata in algoritmi e intelligenza artificiale, ha confermato il desiderio degli italiani di tornare nei luoghi dell’arte. Lo studio ha infatti evidenziato una forte tendenza di ricerche su Google legata alla riapertura dei musei, con picco registrato nella giornata del 2 maggio. Le parole chiave più digitate sono state "riapertura musei” e “musei aperti", e quest’ultima combinazione ha fatto registrare un +180%. Le città più attive sono state Roma, Torino, Milano e Napoli, e in particolare i Musei Capitolini sono stati i più ricercati (750%), seguiti da Museo Egizio Torino (+350%), Museo del Novecento (+300%), Museo Archeologico Napoli (+170%), Musei Vaticani (+120%). Le città d’arte più ricercate sono, nell’ordine: Roma, Torino, Milano e Napoli.

Ristoranti e locali

Ammettiamolo. Per noi italiani, sedersi a prendere un caffè, fare un aperitivo al tavolo e uscire a pranzo e cena fuori è uno dei veri piaceri della vita. Quella di bar e ristoranti è stata senz’altro una delle riaperture più attese, anche se per tutto maggio è stata consentita solo per chi aveva spazi esterni, e ciò riguardava meno della metà dei 360mila servizi di ristorazione presenti in Italia. E nemmeno il coprifuoco ha scoraggiato le buone forchette: secondo Coldiretti sono stati 1 milione gli italiani che, nella prima sera dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto, hanno deciso di andare a cena al ristorante. Al momento della riapertura, l’app di ristorazione The Fork ha rivelato che il 50% degli intervistati era pronto a tornare al ristorante nella settimana stessa della riapertura e il 28,5% nelle due settimane successive.

Sport

Tra le riaperture più attese dagli adolescenti c’è senz’altro quella dello sport amatoriale. Chi si potrà dimenticare il sapore della prima partita a calcetto dopo tutti questi mesi? Il governo ha favorito lo svolgimento dell’attività fisica al chiuso e all’aperto, continuando a osservare scrupolosamente le misure anti-Covid a tutela della nostra salute. Ritornare in palestra, in piscina, sul campo di gioco è stato uno dei desideri più anelati durante i mesi di immobilismo. La ripartenza è ancora vincolata da numerose restrizioni ma rappresenta un grande sospiro di sollievo.

Cinema e teatri

Con il nuovo decreto, si può anche tornare a vedere un film o uno spettacolo in sala. Anche qui la capienza sarà molto ridotto ed è probabilmente il settore che faticherà di più a ripartire a pieno regime. Vittime del coprifuoco, del timore di stare in spazi chiusi, della capienza dimezzata e della scarsità di titoli allettanti, saranno molte le sale che non riapriranno subito. Il direttore generale dell’Anec (Associazione Nazionale Esercenti Cinema) Simone Gialdini ha sottolineato all’Agi che “Le condizioni di riapertura sono insostenibili”. Per questo settore è più giusto parlare di “riaperture”, ma non di “ripartenza” del settore.